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I chakra sono i sette “vortici di energia del nostro corpo”

Il termine chakra (derivante dal sanscrito chakka) si riferisce a spirali di energia attiva per la ricezione, l’assimilazione e la trasmissione dell’energia vitale.

Letteralmente significa “ruota”, perché trattasi di sfere di energia che si irradiano dai plessi e dai gangli nervosi alla colonna vertebrale. I chakras principali sono sette, disposti dalla base della colonna vertebrale alla sommità del capo in senso verticale; corrispondono ai plessi nervosi e alle ghiandole endocrine, regolano quindi numerosi processi del corpo. Psicologicamente regolano i nostri rapporti con noi stessi e con il mondo circostante.

chakra

 

Le correnti di energia nel corpo umano scorrono in senso verticale, dal basso verso l’alto e dall’alto verso il basso (simbolizzate anche dallo Yin e dallo Yang): la “linea” energetica che a spirale sale fino alla testa si chiama PINGALA (energia solare), quella che scende IDA (energia lunare). Il senso di rotazione è determinato dal sesso: orario nell’uomo (YANG) e antiorario nella donna (YIN). IDA convoglia la fresca energia lunare dalla sinistra del primo Chakra alla narice sinistra (INSPIRAZIONE- YIN); PINGALA convoglia la calda energia solare dal lato destro del primo Chakra alla narice destra (ESPIRAZIONE- YANG).

YANG è il CONSCIO: la forza di volontà, spirito di iniziativa (in positivo); violenza e aggressività (in negativo).

YIN è l’INCONSCIO: ricettività, accettazione (positivo); debolezza (negativo).

Il blocco YANG porta a forti emozioni negative o ad un eccessivo bisogno di attività; il blocco YIN ad una paralisi quasi totale dell’energia con forte indebolimento.
Ci sono poi altre due correnti (la ricettiva e quella espressiva) fra i chakras stessi mentre questi interagiscono con l’esterno.
Ma non sempre funziona tutto a dovere: le correnti possono essere scarsamente sviluppate o eccessive, perché uno o più chakra possono non lasciare entrare gli stimoli: sul piano fisico anche il tipo di attività legata a quel chakra risulta bloccata o ridotta.
Un blocco crea deficienza nel chakra o nei chakras successivi perché l’energia si trasmette dall’uno all’altro nell’ordine ascendente (corrente liberatoria) o discendente (corrente manifestante). Il blocco o lo squilibrio di un chakra possono verificarsi anche nel caso di eccesso di accumulo energetico; sovente tale eccesso è dovuto non alla funzionalità del chakra stesso ma è conseguenza compensativa di altri blocchi.

Lo sviluppo dei chakras avviene progressivamente nel corso della vita, con la ricezione e l’organizzazione delle informazioni provenienti dall’esistenza; il primo chakra si riferisce allo sviluppo prenatale (dal 4° mese) ed ai primi mesi dell’infanzia.

Ciascun chakra è in sintonia vibratoria con un determinato colore, suono ed essenza ed è per questo che le alterazioni funzionali possono essere riequilibrate con il Reiki, con particolari tecniche di cromoterapia (cromopuntura ovvero fascio di luce concentrato) e massaggiandovi l’essenza opportuna o stimolando con la nota musicale appropriata.

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